Un lancio di torte in faccia al parroco e al sindaco non è proprio cosa che si veda tutti i giorni, e infatti una gran folla è arrivata in piazza Sette Martiri, a Terno d'Isola, decisa a non perdersi l'evento.
L'insolita trovata – con obiettivi benefici – è andata in scena ieri, nell'ambito delle iniziative previste per il Carnevale.
Una settantina sono stati i piatti riempiti per bene di panna fresca e lanciati contro il parroco don Renato Belotti e il sindaco Corrado Centurelli. Un modo per riempire di risate una domenica di festa, ma anche una proposta insolita per raccogliere fondi da devolvere per la costruzione del nuovo oratorio.
«Ho accettato questa divertente burla delle torte in faccia per due motivi: primo, per incentivare la raccolta fondi per l'oratorio e secondo, perché no, per dare la possibilità ai miei parrocchiani, che spesso non risparmiano le critiche, di "sfogarsi" tirandomi le torte in faccia – sorride il parroco don Renato Belotti, che si è presentato davanti al pubblico vestito da nano Dotto, in quanto faceva parte del gruppo mascherato «Biancaneve e i sette nani» –. Trovo comunque che anche questo sia un bel modo di divertirsi con i propri parrocchiani».
Anche il primo cittadino Corrado Centurelli, alla fatidica domanda «Ma chi gliel'ha fatto fare?», risponde tranquillo: «Va considerato che questa iniziativa è a fin di bene e quindi a vantaggio dell'oratorio e di tutta al comunità ternese; quindi mi è sembrato giusto mettermi a disposizione per garantirne il successo».
E il successo non è certo mancato. Ma se bambini e ragazzi si sono cimentati nel lancio con visibile soddisfazione, gli adulti, forse frenati dal rispetto per il ruolo delle due autorità, si sono un po' tirati indietro: solo in pochi hanno tentato l'impresa di colpire il primo cittadino e il parroco, che hanno offerto le loro facce alla berlina da un buco ovale ricavato in un tabellone colorato d'azzurro.
Per raccogliere offerte, si è deciso che il costo per i ragazzi fosse di un euro a lancio, mentre per gli adulti la tariffa era di tre euro. Poiché all'inizio il lancio faticava un po' a decollare, nonostante lo speaker continuasse ad invitare la gente, il sindaco ha offerto di tasca sua venti lanci gratuiti ai ragazzi, sbloccando così la situazione. Dopo i primi tiri di assestamento, un po' debolucci, la mira è via via migliorata, portando giovani e adulti a diversi «centri».
Il più gettonato è stato il sindaco. Forse perché si trovava un po' più in basso sul tabellone ed è risultato più facile da colpire. Il vicesindaco Antonio Butti e l'assessore alla Cultura Gianluca Sala hanno contribuito a colpire i due in modo non del tutto ortodosso, con torte in faccia e schiuma da bomboletta.
Dopo circa tre quarti d'ora di lanci, quando oramai più nessuno sembrava voler infierire contro i due malcapitati – che intanto si leccavano la panna dal volto – è arrivata una signora che ha voluto tentare l'ultimo lancio verso il parroco. Bersaglio mancato, ma obiettivo centrato, con più di un centinaio di euro raccolti per il nuovo oratorio.
(Fonte: Eco di Bergamo - 15/02/10)
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