Effetto crisi: aumentano le vertenze e i fallimenti

fallimento

“Gli effetti della crisi si fanno ancora sentire e i lavoratori ne sono le prime vittime”.

Lo sportello dell’Ufficio Vertenze della CISL di Bergamo è un’ottima cartina di Tornasole, alla faccia dei tanti proclami e studi che parlano di “termine della recessione”. Nel corso degli ultimi due anni, il numero degli “interventi” effettuati dagli operatori di via Carnovali sono aumentati in misura evidente, e la percentuale maggiore di queste azioni riguarda il recupero crediti di lavoratori trovatisi a fare i conti con il fallimento della ditta.

L’azione si estende anche per le procedure del recupero del Trattamento di Fine Rapporto nei confronti di aziende inadempienti tramite procedure attivate con l’Inps. Da anni, infatti, l’Ufficio Vertenze della Cisl di Bergamo assiste, in sinergia con l’azione delle categorie sindacali, i lavoratori che subiscono o hanno subito ingiustizie nell’ambito della propria attività lavorativa dipendente svolta. La tutela si manifesta tramite l’attivazione di vertenze sindacali che si traducono in procedimenti amministrativi ed eventualmente legali.

L’attività viene svolta da 12 operatori sindacali con l’ausilio di 6 consulenti legali e di 1 medico-legale per la tutela di chi ha subito danni psico-fisici nello svolgimento della propria mansione di lavoro. Il servizio è esteso anche sul territorio dell’intera provincia bergamasca: infatti, oltre che presso la sede Cisl di Bergamo, si possono ottenere consulenza ed assistenza presso le sedi Cisl di Treviglio, Grumello del Monte,  Gazzaniga, Ponte San Pietro e Romano di Lombardia. Emerge così dall’attività svolta nell’ultimo biennio  un aumento rilevante delle vertenze rispetto agli anni precedenti. Oltre al recupero crediti, importante è l’incremento dei fallimenti che nella nostra provincia a fine settembre sfiora quota 200 (contro i 166 di tutto l’anno precedente).

“Molti dei lavoratori che si rivolgono a noi - dice Giuseppe Vanini direttore Ufficio Vertenze della CISL di Bergamo -  lamentano di non venire pagati; il contenzioso nella maggioranza dei casi è attivato contro aziende che non ricorrono al lavoro nero ma che riguarda rapporti di lavoro regolari. Ancora una volta sono colpiti i lavoratori più deboli, donne ed extracomunitari che sempre più spesso non si vedono riconoscere le ultime mensilità antecedenti la fine del rapporto di lavoro e la relativa liquidazione costringendoli ad attivare ingiunzioni di pagamento quasi sempre negative e scaricando di conseguenza sui lavoratori e più in generale sui contribuenti i gravi costi della crisi”.

ATTIVITA’ BIENNIO 2008/2009

VERTENZE SINDACALI:

ANNO 2008                          ANNO 2009              ANNO 2010

1.862 2.052                     1.920 (al 30/09)

PROCEDURE FALLIMENTARI:

ANNO 2008                          ANNO 2009              ANNO 2010

832 lavoratori                            1.138 lav.                  990 (al 30/09)

(pari a 103 aziende                                                    (pari a 166 aziende

su 152 fallite in provincia)                                          su 232 fallite in provincia)

(Fonte:  CISL Bergamo

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