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Un nuovo animale da compagnia: il coniglio

coniglio_arturoAbbiamo deciso di dedicare un articolo al coniglio, che rappresenta un eccellente animale da compagnia in grandissima espansione. E' intelligente, attivo e ha un forte carattere sociale. Può stabilire un legame affettivo con i proprietari e ama giocare e interagire con le persone, nonostante molti pensino il contrario. Non è un roditore ma appartiene all'ordine dei lagomorfi che si differenziano per la presenza di 4 incisivi superiori, mentre i roditori ne possiedono 2.

La maggior parte dei conigli venduti come pet è rappresentata da incroci di varie razze (principalmente nani, ariete, angora, hotot e olandese) e hanno un peso medio di 1,5-2 kg. Una delle caratteristiche principale è avere i dente a radice aperta, ossia a crescita continua, e restano di lunghezza costante grazie al consumo dovuto alla masticazione.

Le notizie più utili per chi si avvicina a questo animaletto sono quelle riguardanti la gestione domestica e l'alimentazione, perchè tutto questo può risultare una notevole fonte di guai. Il coniglio non deve essere tenuto sempre rinchiuso in gabbia perchè ha bisogno di stimolazione mentale e fisica, vuole esplorare, giocare e interagire con le persone.

L'ambiente domestico andrebbe modificato per evitare problemi, andrebbero messi fuori portata fili elettrici e togliere piante in vaso. Il coniglio tende a rodere i fili e a marcare il territorio con feci e urine. Per evitare questo problema è vivamente consigliata la sterilizzazione, in questo caso è più facile l'introduzione di una cassetta con lettiera per i bisogni.

I conigli sopportano bene le basse temperature ma non il caldo, in questo caso non sono in grado di sudare e riducono l'assunzione di acqua, andando in questo modo incontro a possibili colpi di calore. La gabbia deve essere quanto più possibile spaziosa: come minimo l'animale deve essere in grado di alzarsi sugli arti posteriori e compiere 3 balzi in lunghezza; il substrato deve essere morbido e non tossico. Sono controindicatila paglia grossolana, il tutolo di mais, il ghiaino per i gatti e anche stoffa o carta se tende a ingerirli. Trucioli di legno ricoperti da uno strato di fieno o il pellet di carta riciclata costituiscono substrati adeguati.

Il coniglio è un erbivoro obbligato che in natura si nutre di erba e piante erbacee e integra un'alimentazione povera di nutrienti con l'assunzione del ciecotrofo, ricco di principi nutritivi. La dieta ideale consiste in erba e fieno somministrati a volontà. In sostituzione del'erba si possono impiegare verdure, ad esempio radicchi, cicorie, finocchio, carote, indivia, sedano, coste, peperoni e ravanelli. I vegetali freschi possono essere somministrati a volontà; devono essere a temperatura ambiente ma non necessariamente asciutti, purchè il coniglio sia abituato a consumarli. La frutta va somministrata con parsimonia e in casi di obesità completamente eliminata.

Il pellet non è indispensabile; è un alimento completo e bilanciato, ma per la sua composizione fisica non promuove una corretta masticazione e non contiene fibra di lunghezza sufficiente a stimolare la motilità intestinale. Le miscele di semi, fioccati e pellet di cereali, tutti i tipi di snack commerciali e tutti i tipi di carboidrati (pane, biscotti e dolci) devono essere completamente evitati poichè causano patologie dentali, disturbi intestinali, obesità e sono sbilanciati dal punto di vista nutritivo.

L'acqua deve essere sempre a disposizione e l'abbeveratoio a goccia consente una maggior igiene e assicura che l'acqua sia sempre a disposizione. Per moltissime altre informazioni ci sono  siti web specializzati, ma soprattutto veterinari che si occupano ormai da diverso tempo di questo nuovo e simpatico animale da compagnia.

Dott. Francesco Conti