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Gorle: esposizione internazionale canina, 1200 i cani presenti

esposizione caniLa «crème de la crème» degli allevatori italiani e stranieri si è ritrovata nella Bergamasca, per partecipare all'Esposizione internazionale canina, durante lo scorso fine settimana al centro sportivo di Gorle.

Più di 1.200 cani, rappresentativi di 200 razze, hanno calcato la passerella per vincere i vari campionati che, è giusto specificare, non rappresentano solo una velleità narcisistica, ma premiano il lavoro certosino dell'allevatore verso un miglioramento psicofisico dei cani, che non conosce battute d'arresto.

 

Gli allevatori

Tanti i bergamaschi presenti in veste di allevatori con razze particolari: uno su tutti Domenico Tricomi, che insieme alla socia Janet Moore, inglese d'origine, ma bergamasca d'adozione, studia e alleva con passione il Cirneco dell'Etna, una razza antichissima che ricorda una statua egiziana e le cui origini risalgono addirittura al 1.000 a.C. «È un cane adatto ad ogni situazione – racconta – intelligente, altero, resistente, docile ai comandi e affezionato al padrone; è principalmente un cane da caccia, ma anche un eccellente cane da guardia e da compagnia. E se a qualcuno viene voglia di saperne di più, può venire a trovarmi al mio allevamento Hadranensis alle porte della città».

In veste di allevatori presente anche la famiglia Mostacchetti che, sulle alture di San Pellegrino Terme, ai piedi del Monte Molinasco, alleva con passione il Bovaro del Bernese, una razza di origine svizzera dal mantello tricolore, un gigante buono, utilizzato in passato nel traino dei carretti al mercato di Berna. Vivere con un Bovaro del Bernese – spiega il capofamiglia – vuol dire iniziare un'esperienza che non ha eguali: è un amico paziente e affettuoso, sempre disponibile ma non invadente, gioioso ma mai esagerato. Il Bovaro del Bernese, nonostante la sua mole, sa essere un cane istintivamente educato, intelligente e rapido nell'apprendere le abitudini del padrone, nonché i comandi essenziali per una corretta condotta in pubblico e in casa. È un cane straordinario e chi lo sceglie, difficilmente cercherà un'altra razza».

I giudici

Instancabili i 22 giudici che nelle due giornate hanno valutato i soggetti in gara, seguiti con interesse dal pubblico, che ha aspettato paziente di scoprire i risultati. Tra i giudici presenti, il bergamasco Franco Ferrari, uno dei più stimati e conosciuti in Italia che rivela: «Sicuramente due bellissime giornate all'insegna della professionalità. Il nostro compito è valutare secondo gli standard esistenti e la gente sta cominciando a capire che non giudichiamo un concetto di bellezza astratta, ma legata invece agli aspetti morfologici del cane, che sono funzionali per uno scopo preciso: il cane tipo levriero deve avere una corporatura snella per essere veloce o il cane da compagnia un carattere socievole o un manto piacevole al tatto. E mi viene sempre da sorridere quando qualche visitatore si chiede come quel cane possa aver vinto, perché era molto meglio quell'altro».

I volontari

Entusiasta anche Giuseppe Bonacina, presidente della manifestazione e direttore del Gruppo cinofilo bergamasco: «Era molto tempo che non si vedevano a Bergamo così tanti cani e di eccellente qualità e il pubblico, numerosissimo, ha superato le nostre previsioni. Sottolineo che l'intera manifestazione è stata organizzata con l'aiuto di volontari del gruppo cinofilo, che spinti esclusivamente dalla loro passione, hanno dedicato tempo alla realizzazione dello show. E mi sembra che i bergamaschi lo abbiano capito.

Il vincitore

E il cane più bello dell'esposizione? Alla fine ha vinto Hero, un meraviglioso Kerry Blue Terrier che, con il suo fascino elegante e le origini irlandesi, ha convinto i giudici, conquistando l'ambitissimo riconoscimento di Best in Show, ovvero il miglior cane di tutta l'esposizione.

(Fonte: Eco di Bergamo - 27/09/11)